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Carta dei servizi centro diurno

 

 

Centro Diurno Alzheimer "OIKOS"

 

 

PRESENTAZIONE DEL "CENTRO DIURNO"

 

L’anziano affetto da morbo di Alzheimer è una persona affetta da deficit delle funzioni cognitive ed una confusione spazio temporale accentuata e che, nel progredire della malattia, non sarà più in grado di condurre un’esistenza autonoma né di conservare una consapevolezza legata alla propria individualità e a quella degli altri.

il Centro Diurno, attraverso l’operato che andrà a svolgere il personale specializzato, è una realtà che si propone di procrastinare il più possibile il ricovero del malato di Alzheimer, sollevando la famiglia dal peso dell’accudimento che la vede impegnata 24 ore su 24, e avendo cura di lui nella fascia diurna.

 

È una accoglienza semiresidenziale che si rivolge a persone di età superiore ai 60 anni parzialmente o totalmente non autosufficienti, persone affette da patologie cronico – degenerative (demenze e Alzheimer) e/o invalidanti, persone inserite in un contesto familiare per il quale l’assistenza domiciliare risulta insufficiente o troppo difficoltosa, persone sole a rischio di emarginazione.

 

Rappresenta una risorsa valida per favorire la permanenza nel proprio ambiente familiare,mantenere le capacità residue, contenere i problemi comportamentali, sostenere la famiglia e alleggerire il carico di assistenza prestato dal caregiver, favorire la socializzazione.

 

L’originalità del Progetto sta nella modalità interattiva con cui gli specialisti del Centro diurno scambiano informazioni e contributi con la famiglia e con i medici di riferimento. La partecipazione è sicuramente uno strumento capace di rendere più efficace ogni intervento. Osservando i progressi e potenziando i comportamenti, l’umore migliora e così pure il livello di reazione ad ogni sollecitazione ricevuta nei diversi ambienti e nelle differenti situazioni. Per questo sono state costruite cartelle personali e procedure snelle per essere informati e per segnalare periodicamente fenomeni degni di nota. Lo scambio continuo di informazioni vede coinvolti gli specialisti del Centro, il medico di riferimento di ogni paziente, i familiari.

Tutto questo perché gli ospiti possano recuperare dignità, consapevolezza, gusto per le piccole azioni quotidiane; gli specialisti del Centro "OIKOS", pertanto, metteranno al servizio di questi pazienti le loro conoscenze ed il loro impegno al fine di restituire loro la dignità e la serenità nell'affrontare un percorso così tormentato.

 

 

Le prestazioni offerte dal CDA includono:

 

- attività di animazione,occupazionali e ricreative

- attività socio-assistenziali primarie di cura e igiene alla persona

- attività psicomotorie

- riabilitazione cognitiva

- assistenza medico/infermieristica

- counseling ai familiari

- prestazioni di sostegno psicologico

- prestazioni di tipo alberghiero

  • Assistenza domiciliare

  • Il CDA prevede un servizio di trasporto da e per il domicilio degli Ospiti.

 

È aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

 

 

Le finalità e gli obiettivi

 

 

Ha l’obiettivo di garantire agli Ospiti le necessarie condizioni di protezione, sicurezza, cura ed allo stesso tempo ritmi di vita e stimoli “ riabilitativi” adeguati alle loro ridotte capacità cognitive e funzionali dall’esordio alla fase terminale.

 

L’esperienza insegna che è particolarmente impegnativo farsi carico di un familiare con questa patologia.

 

Il CDA nasce con l’obiettivo di dare un piccolo, ma importante, aiuto alle famiglie che assistono il congiunto affetto da Demenza di Alzheimer 24 ore su 24 in quanto spesso i caregiver sono obiettivamente i più a rischio nonché i meno sostenuti; Inoltre, tale sollievo alla famiglia avrebbe come ricaduta un altro importante traguardo: ritardare l’istituzionalizzazione del malato di Alzheimer.

A tale scopo il Centro ha deciso di attivarsi per l’apertura del Centro Diurno Alzheimer (C.D.A.) “OIKOS”.

 

SERVIZI OFFERTI E ATTIVITÀ

 

• offrire un sostegno alle famiglie;

• prevenire il decadimento psicofisico dell’anziano;

  • favorire i rapporti interpersonali, riproducendo un ambiente familiare per non aumentare lo stato di disagio di tipo ambientale e relazionale per recuperare, dove è possibile, le capacità funzionali e cognitive residue attraverso le attività proposte

  • Assistenza domiciliare.

 

 

Le finalità e gli obiettivi

 

• Il C.D.A. si rivolge alle persone anziane affette da Morbo di Alzheimer che richiedono

un accompagnamento ed una “strutturazione del tempo.”

• è una realtà aperta al cittadino, non deve diventare o essere considerato un luogo di “posteggio anziani”.

• offre alle famiglie un servizio di sostegno psicologico e di segretariato sociale.

• organizza corsi di formazione per operatori e volontari, presso la propria sede.

• Il C.D.A. ha impostato un progetto di “ Sostegno ed informazione al caregiver principale dei malati di Alzheimer non ricoverati" al quale ha potranno partecipare attivamente i famigliari degli utenti in carico. Queste riunioni si svolgono presso la nostra sede con gruppo supportato dalla psicologa, effettuate con cadenza mensile; Il calendario viene consegnato al momento della presa in carico dell’ospite.

 

 

PROFESSIONISTI E VOLONTARIATO

 

Tutti coloro che operano presso il C.D.A. (compresi i volontari) sono muniti di tesserino di riconoscimento caratterizzato da: foto tessera, nome e cognome, qualifica dell’operatore.

Il gruppo di lavoro è così composto:

 

......

 

 

 

 

ACCESSO ALLA STRUTTURA

 

Come si raggiunge il C.D.A.:

Il Centro è raggiungibile utilizzando...

Apertura del C.D.I.

Il Centro è aperto dalle ore 9,00 alle 18.00, dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi) per 12 mesi l’anno.

Modalità di accesso

Le famiglie interessate a visitare il Centro possono telefonare al numero.... .

Una volta fissato l’appuntamento si accede al Centro per visitarlo e prendere conoscenza delle modalità operative adottate. In questa fase verrà consegnato il seguente materiale:

 Carta dei Servizi

 Carta dei diritti dell’anziano

 Pieghevole

Le ammissioni e le dimissioni

Ammissioni

Quando la famiglia decide di far frequentare, al proprio parente, il Centro Diurno, occorrerà attivare la seguente procedura:

  • Si stabilisce un piano di inserimento che terrà conto soprattutto delle condizioni psicologiche della persona (ansia, paura di staccarsi dal caregiver principale, etc.)

  • Si fa presente che nei primi due giorni di inserimento è necessaria la presenza di un familiare (da concordare con il coordinatore);

• Se l’inserimento risulta essere positivo, si concorda l’appuntamento per la visita medica, gratuita, del malato con il medico, la psicologa e l’infermiere; All’appuntamento la famiglia dovrà presentare copia di:

 Cartelle cliniche, esami e dimissioni da eventuali ricoveri precedenti

 Diagnosi di Alzheimer o demenza

 Relazione del proprio medico curante, con patologie e terapia in corso,

• carta di identità, codice fiscale e tessera sanitaria, numero esenzione ticket

• Nome cognome del medico curante, indirizzo dello studio medico, giorni di ricevimento.

• Invalidità se in possesso.

• Si compila la cartella clinica dell’ospite.

  • Si procede alla presa in carico dell’ospite concordando con il coordinatore i giorni di frequenza e l’eventuale servizio di trasporto.

A distanza di una settimana dall’ingresso l’equipe multidisciplinare produrrà un micro-piano di assistenza individualizzato in base all’osservazione dell’ospite indicando dei primi obiettivi da raggiungere a breve termine. Dopo circa un mese dall’ingresso dell’ospite, l’equipe produrrà il PAI (Piano Assistenza Individuale) a cui tutti gli operatori del Centro faranno riferimento e condiviso con la famiglia dell’ospite per rendere partecipi anche i familiari del lavoro svolto al centro con il proprio caro. Questo piano verrà rivisto dall’equipe ogni sei mesi circa.

 

Note: Tutti i dati sugli ospiti raccolti dal Centro sono tutelati dal Decreto Legislativo 196/03 sul diritto alla privacy.

Qualora l’ospite non dovesse risultare idoneo all’inserimento al Centro, verranno date informazioni utili alla famiglia così da permettere contatti con altre strutture analoghe presenti sul territorio.

 

Dimissioni

Le dimissioni dell’ospite avvengono solitamente per i seguenti motivi:

 la famiglia opta per un ricovero definitivo del paziente

 in caso di assenza di frequentazione al Centro per più di 04 giorni consecutivi, per motivi non giustificati, il centro può prendere in considerazione la dimissione dell’ospite in questione.

 il Centro non considera più possibile la permanenza dell’ospite a causa dell’aggravarsi della malattia, infatti, perderebbe quei benefici che si intendono perseguire attraverso la frequenza alle attività del Centro. Tale valutazione viene effettuata in equipe e, una volta presa la decisione, si informa la famiglia convocandola al Centro su appuntamento. Le dimissioni vengono scritte nella cartella del paziente dove saranno riportate la data e le motivazioni.

Al momento della dimissione viene compilato il “modulo di dimissione” comune a tutti i CDA e il “questionario di soddisfazione dell’utente”

L’ospite ospedalizzato, anche per breve periodo, o dimesso verrà comunque seguito dal Centro e orientato verso altri servizi di cui necessita.

 

 

Capacità ricettiva e spazi

• La capacità ricettiva del C.D.A. è di max 20 ospiti al giorno

  • Gli spazi sono stati strutturati secondo gli standard regionali.

  • Gli spazi interni permettono una diversificazione delle attività e la possibilità di muoversi agevolmente senza ostacoli o barriere.

• Il C.D.A. e dotato di:

tre sale polifunzionali di circa.... Ognuna utilizzabile anche come sala da pranzo, riposo…: una palestra di... .;

una cucina;

due bagni attrezzati;

un bagno con doccia;

un ambulatorio;

un cortile esterno.

Tutta la struttura sia interna che esterna è priva di barriere architettoniche ed è dotata di corrimano di sicurezza.

 

 

IL MODELLO ASSISTENZIALE

 

Il metodo R.O.T (Reality Orientation Therapy) e del Gentle Care

Ogni attività assistenziale verrà svolta nel rispetto degli standard previsti dalla Regione Lombardia.

Le linee guida,le procedure e i protocolli utilizzati dagli operatori relativi a :

1. igiene dell’ospite nel rispetto della privacy

2. somministrazione di alimenti e bevande

3. prevenzione delle cadute

4. prevenzione e trattamento delle eventuali piaghe da decubito

5. trattamento dell’incontinenza

6. utilizzo mezzi di contenzione

 

Gli studi condotti sinora in letteratura sulla riabilitazione cognitiva dei pazienti affetti da Morbo di

Alzheimer sono concordi nel segnalare l’inefficacia di tecniche che sono invece state applicate con successo sugli anziani non affetti da demenza, quali l’uso di istruzioni per facilitare l’organizzazione del materiale da rievocare, l’utilizzo di suggerimenti per facilitare la rievocazione, l’uso di immagini mentali, la verbalizzazione del materiale da ricordare.

Sembra inoltre assodato che, per raggiungere qualche risultato, il programma di allenamento cui sottoporre i pazienti A.D. debba essere inteso ed essere basato su abilità relativamente conservate: dal momento che, come abbiamo visto, la memoria procedurale e in parte il priming sono risparmiati, essi possono rappresentare un possibile target del programma di allenamento.

Tra le tecniche applicate sinora la più conosciuta è la Reality Orientation Terapy. Il suo principale obiettivo è il riorientamento del paziente attraverso una stimolazione continua mirata nei confronti dell’ambiente. Secondo la letteratura, la ROT produrrebbe un miglioramento dell’orientamento verbale, ma cambiamenti minimi in altre aree, oppure vi sarebbe un miglioramento delle funzioni cognitive senza però un impatto sulle attività di vita quotidiana. Altri autori hanno riportato un miglioramento dello stato mentale dei soggetti colpiti da demenza ottenuto combinando la ROT con altri metodi di stimolazione mentale come la “reminiscenza” (eventi passati e oggetti ad essi correlati vengono usati per stimolare la memoria), la “rimotivazione” (stimolando le capacità intellettive attraverso la discussione e il ragionamento deduttivo) (Bornat, 1994; Smith, 1990; Jansen, 1988).

Col metodo del Gentle Care, invece, il C.D.A. intende rifarsi alle ricerche condotte da Moyra Jones le quali evidenziano l’importanza dell’”approccio gentile” da parte degli operatori e, soprattutto, di riproporre modalità e attività legate all’esperienza quotidiana del malato svolte presso la propria abitazione. Per questo motivo si richiedono ai familiari fotografie del passato, canzoni preferite, storie e vissuti significativi, oggetti amati dal paziente, in modo da riproporre il più possibile un’atmosfera “di casa”.

 

 

SERVIZI OFFERTI E ATTIVITÀ’

 

Si fa presente che tutte le attività vengono articolate in base al reale interesse di ogni singolo ospite evitando forzature stressanti per il malato e prive di utilità.

I servizi:

• Igiene personale (doccia, barba, etc…)

• Iniettorato

• Fisioterapia individualizzata

• Terapia occupazionale , educativa (Metodo Rot) e gentle care

• Podologo

• Colazione, pranzo, merenda, con la possibilità di diete personalizzate in base alle esigenze del paziente e a patologie metaboliche.

• Parrucchiere

• Attività ludiche e animative

• Gruppi di sostegno ai familiari

• visite mediche di routine

Le attività

Infermieristica – Riabilitativa

• Somministrazione terapia

• Rilevazione parametri vitali

• Rilevazione Glicemia

• Medicazioni

• Fisioterapia e ginnastica dolce -

ASSISTENZIALE

• Colazione , Pranzo, merenda

• Igiene personale e doccia assistita

• Parrucchiere

• Podologo

SOCIALIZZAZIONE

• Sistema di mantenimento Rot

• Stimolazione del fare

• Stimolazione cognitiva

• Manipolazione di materiali vari

• Pittura e collage

• Terapia occupazionale

• Lettura

• Ascolto musica e ballo

• Giochi e attività di gruppo

• Progetti individualizzati

• Uscite strutturate sul territorio

GIORNATA TIPO

8.30 – 9.00 Accoglienza e colazione

9.00 Lettura del giornale

Animazion - Docce assistite

11.30 Igiene personale, preparazione sala da pranzo, ascolto musica

12.30 Pranzo (diete personalizzate)

13.30 Riordino sala da pranzo

14.00 Riposo, letture, passeggiate

15.45 Merenda

16.00 Fisioterapia o ginnastica dolce

Giochi

17.00 Igiene personale

Canto e attività di socializzazione in attesa del rientro

18.0 Rientro a domicilio

 

QUALITA’ E SERVIZIO DELL’OFFERTA

AGGIORNAMENTO

 

Il C.D.I. considera fondamentale, per un buon funzionamento delle attività finalizzate al benessere del malato, l’aggiornamento costante dei propri operatori (compresi i volontari). Per questo motivo investe ogni anno in giornate di formazione coinvolgendo docenti esperti e affermati nel campo della Malattia di Alzheimer, attraverso corsi riconosciuti.

Tale impegno ha permesso di concretizzare le linee guida per gli operatori e i protocolli operativi senza dimenticare, peraltro, la logica del miglioramento continuo che impone appunto continue supervisioni e rivisitazioni dei risultati raggiunti, oltre a consentire la messa a fuoco di nuovi obiettivi da raggiungere.

Il Centro e tutti gli operatori hanno fatto propri i principi espressi dalla Carta dei Diritti dell’Anziano (all. 2)

 

 

GRADO DI SODDISFAZIONE

 

Ogni famiglia, di cui viene preso in carico il parente , riceve una volta all’anno, un modulo dedicato alla valutazione del grado di soddisfazione percepito .

Tali moduli successivamente verranno elaborati, per iscritto, dalla psicologa e ne verrà fatta restituzione durante gli incontri di Caregiver dove ci sarà spazio per commentare gli stessi .

RECLAMI

Ogni famiglia , di cui verrà preso in carico il parente , riceverà , al momento dell’ammissione al Centro , il modulo dei reclami .

La procedura di presentazione del reclamo è espressa sul modulo stesso .

Ogni suggerimento ricevuto rappresenta motivo e occasione di miglioramento.

INIZIATIVE DI MIGLIORAMENTO

Annualmente il Centro propone agli ospiti in carico e dimessi un questionario di soddisfazione dove viene chiesto di valutare nella sua complessità il servizio offerto, andando ad analizzare ogni singola attività proposta; a seguito vengono elaborate le risposte fornite e presentato un progetto di miglioramento del servizio in base alle richieste emerse dell’utenza. Riteniamo che questo sia un valido strumento per entrare ancora di più in contatto con l’ospite e la sua famiglia cercando di soddisfare ogni singola richiesta oltre che rendere il centro e le sua attività sempre più chiare e trasparenti.

Per rendere il Centro ancora più accessibile all’utenza si propongono giornate aperte dove i parenti degli ospiti possono visitare il centro, i loro cari, assistere ad alcune attività e ricevere risposte alle domande ancora irrisolte. Inoltre crediamo che il familiare dell’ospite debba contribuire attivamente alla formulazione del piano di assistenza individualizzato, strumento che ci permette, dopo un’attenta conoscenza e studio dell’ospite, di effettuare una assistenza personalizzata.

Importante iniziativa per rendere più accessibili e chiare all’utenza le attività che vengono svolte al Centro è la creazione di un giornalino interno , chiamato “newsletter”, prodotto trimestralmente con Focus su tematiche e attività ogni volta diverse.